Passare col treno e sbirciare

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Una nostra amica, una donnaconlozaino con tanta voglia di tornare a viaggiare, ci invia una sua poesia, scritta su un treno per Nizza.

Quando firma poesie si chiama Mirella delle Mirelle, nome datole dalla sua carissima amica Vivian Lamarque.

Passare col treno e sbirciare

la vita degli altri in un lampo.

Veder da balconi e finestre

le stanze della gente del luogo.

Vite sfiorate saranno sempre

sconosciute, separate da me,

lambite appena da uno sguardo,…

I balconi raccontano famiglie:

qui una bici portata al quarto piano,

là una pianta fiorita rigogliosa e amata,

o un battello di gomma pronto per il mare.

S’indovinano bimbi dietro a quegli oggetti,

donne, persone non diverse da me,

che vivono esistenze simili alla mia.

Anch’io abito vicino a una stazione

l’espresso da Malpensa non si ferma

per correre a Milano.

Molti stranieri frettolosi porta,

chi per affari, chi per fiere o gite,

qualcuno per un viaggio forse a lungo sognato.

E magari guardando il mio giardino

si diranno: – Pensa, che bello,

potessimo abitare in quella casa,

dove fiorisce bianco il gelsomino. –

 Mirella delle Mirelle

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Raffaella Gambardella

Raffaella, appassionata narratrice, è una blogger che ha saputo rasformare le sue più grandi passioni – il cinema, i viaggi e la lettura – in una piattaforma vibrante e ispiratrice. Sin da piccola, è stata affascinata dalle storie: quelle raccontate sul grande schermo, lette nelle pagine di un libro o incontrate lungo il cammino nei suoi viaggi. Continua a intrecciare parole di donne in un cammino che non smette mai di arricchirla.

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