Chi siamo

Raffaella

Amo da sempre viaggiare, scoprire nuovi modi di vivere e di vedere le cose. Sono nata in Puglia, ho vissuto a Roma da quando avevo 12 anni. Pur reputandomi romana di adozione e amando appassionatamente la città dove vivo, adoro tornare a Bari  dove il profumo della focaccia appena sfornata mi risveglia tutti (ma proprio tutti ) i sensi. Amo tutte le altre città in cui ho avuto la fortuna di abitare. I casi della vita mi hanno condotto a  vivere a Santiago del Cile, a Buenos Aires e a Parigi.

Del viaggio mi piace tutto: il prima, il durante e il dopo, persino le file al check in, le soste in autostrada, la puzza di carburante delle navi  e gli scompartimenti del treno strapieni.

A ottobre un episodio nella mia esistenza mi ha reso grata di vivere, di essere sana, di godere dei miei affetti. Come ringraziare la vita se non con un viaggio speciale?

Santiago de Compostela è stato il mio primo pensiero, camminare, portare addosso le mie cose e pensare, lasciandomi alle spalle le preoccupazioni, il dolore, la fatica del mettere avanti un passo dopo l’altro contrapposta alla fatica del vivere. Ho raccolto informazioni, letto libri, girovagato nei blog dei viaggiatori ed eccomi qui. Sono pronta a camminare, il percorso comincia qui.

Patrizia

Ho cominciato a viaggiare da piccola, chiusa nello sgabuzzino dell’appartamento nel quartiere africano di Roma dove vivevo, passando le ore pomeridiane a leggere libri di esplorazioni, viaggi e romanzi d’avventura di Jules Vernes e Emilio Salgari, guardare immagini di altri mondi, esotici e lontani. Il mio sogno di bambina era di visitare il Machu Pichu e le piramidi d’Egitto oppure il mare della Tranquillità, destinazione la Luna. Non ho realizzato nessuno di questi sogni e il viaggio ha preso per me dimensioni più antropologiche e meno avventurose.

Il mio primo viaggio da sola? A 17 anni e mezzo, nel 1978, dopo l’esame di maturità, verso il neofestival di Umbria Jazz, con un sacco a pelo, lo zaino in spalla e una manciata di lire in tasca ..

Per qualche anno poi i viaggi hanno fatto parte del mio lavoro. Giovane agente di viaggio ho approfittato dei primi charter per Londra, di navi crociera per Tunisi, ecc. Ma non ho mai amato la dimensione commerciale dei viaggi usa e getta: viaggiare è davvero interessante per me se è occasione di incontro, di immersione in un’altra cultura e, se possibile, in un’altra lingua. Allora ho pensato che vivere in un altro paese più a lungo fosse la vera dimensione del viaggio. Ho vissuto in Africa (poco) , in Belgio (abbastanza) e poi in Francia (molto). Adesso vivo tra Roma e Parigi dove ho la famiglia e viaggio come pendolare transalpina.

Molti dei miei altri viaggi sono occasioni di incontro basato sul concetto e la pratica dello scambio casa… Ma questa è un’altra storia…

Ora ho voglia di percorrere ancora un’altra forma di viaggio: lento, semplice, essenziale. Uno zaino, un cammino, un percorso, un ritmo scandito dalla marcia. Da condividere con le mie amiche, le donneconlozaino.

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