LA MAGIA DI UBUD E DINTORNI

Le spiagge della zona sono la mecca del surf e del divertimento, Ubud invece è la capitale culturale, artistica e spirituale di Bali….il vero cuore dell’isola degli dei. Ne ho sentito parlare tanto che partire per raggiungerla mi emoziona un po’. Uscire da Canggu è sempre abbastanza caotico ma questa volta, in 35 minuti esatti arriviamo in questa cittadina dove l’aria che si respira è completamente diversa. Anche in questo breve viaggio tutto sarà piacevolmente facilitato dalla totale mancanza di turisti.
TAPPA 1: Ubud si trova all’ interno dell’Isola. Man mano che ci avviciniamo il verde dei campi di riso e delle foreste s’intensifica. Dopo un pranzo veloce con cibo tipico (io scelgo il nasi goreng :riso fritto con uovo e verdure), andiamo subito a visitare il Tempio Saraswati, in piena città. Tutto è molto tranquillo e ci rechiamo al grande mercato artigianale. Io amo i mercati, generalmente sono la prima cosa che visito quando arrivo in un luogo nuovo. L’artigianato indonesiano è molto bello sia per gli oggetti di arredamento che per le coloratissime stoffe che fanno parte dell’abbigliamento. Purtroppo, andando in moto non è possibile acquistare quasi nulla. Il quasi vale per gli altri ma non per me naturalmente dato che riesco ugualmente a strappare ai miei accompagnatori il permesso per acquistare due ritagli di stoffa batik che userò in alcune uscite serali, tre vestitini per le nipotine e due per me nello stile “figlia dei fiori” o yogui woman. Usciamo dall’intricato mercato quando ormai è sera. Per strada si nota l’effetto pandemia: molti locali chiusi, negozi e strade deserte in una cittadina che è la più famosa e visitata di Bali. Un terribile acquazzone, evento che si ripeterà almeno una volta al giorno anche nei giorni successivi, ci fa ripiegare in un piacevole ristorante per il resto della serata che si concluderà alle 21 dato che la sveglia per le escursioni sarà sempre prestissimo per ordine del “ generalissimo Aleksander” , mio genero , per chi non lo conosce.
TAPPA 2: Alle sette partiamo per le terrazze di riso di TEGALALANG. L’ idea è quella di poter passare almeno due o tre ore camminando in mezzo alle risaie facendo fotografie e ammrando il verde brillante di queste coltivazioni. Arrivati a destinazione, i “ punti d’ entrata” alle risaie sono moltissimi ma,con lo scarso flusso di gente, molti sono chiusi o ostacolati dalla crescita , non curata, della vegetazione. Meravigliosa la sensazione di pace e quiete, non voglio neppure immaginare il caos in tempi normali pre-Covid.Io gironzolo su e giù per le terrazze un paio di ore e poi ,sfinita, mi siedo per una buona e sana colazione prima di ripartire per il Tempio di acqua più famoso di Bali, il TIRTA EMPUL ( letteralmente “ sorgente sacra” ).Questo è il tempio ideale per osservare la devozione induista balinese che qui è accompagnata da una cerimonia di purificazione con l’ acqua della sorgente sacra, creata , si dice , dal Signore Indra e che possiede proprietà curative.  Mia figlia ha già prenotato una guida che ci spiegherà e accompagnerà nel rituale che ha come obiettivo quello di pulire il corpo, l’ anima e la mente,  ottenendo una nuova energia vitale. In tutta Bali, per accedere all’ area sacra dei templi, è necessario indossare il SARONG, un tipo di pareo che si può noleggiare o acquistare ovunque. Indossarlo è sinonimo di rispetto per la religione e cultura balinese. Io lo farò mio anche fuori dai templi perchè mi piacciono moltissimo e li trovo molto pratici ed eleganti. Tutto inizia con offerte e preghiere agli dei ( come sempre ognuno prega il suo) e poi si visita il luogo ricevendo interessanti chiarimenti. Per quanto riguarda i sarong che tanto amo, mi viene detto che le donne lo indossano drappeggiandolo da destra a sinistra, gesto che corrisponde all’ equilibrio e all’ energia femminile. Gli uomini invece devono avvolgerlo da sinistra a destra, come rappresentazione del bene. Finalmente arriviamo al JABA TENGAH, l’ area con le due piscine e le 30 sorgenti di acqua sacra. Ci dirigiamo agli spogliatoi dove ci viene dato un sarong speciale con una cintura rossa per ricevere l’acqua benedetta. L’autopurificazione consiste nel passare di fronte ad ogni fontana con le mani giunte, lavarsi dal basso verso l’ alto il viso 3 volte, bere l’ acqua 3 volte e quindi immergere il capo nel getto che ne fuoriesce. Questo continua fino all’ ultima fontana evitandone però due che, come ci viene detto, sono destinate esclusivamente alla purificazione dei morti.Dopo questo rituale faremo ancora qualche giro e foto nel tempio e poi ci avviamo a Ubud prima che diventi buio ma purtroppo senza poter evitare un diluvio che ci inzupperà fino al midollo.Arrivati a destinazione andremo direttamente ad uno spa per un bellissimo massaggio e poi, almeno per quanto mi riguarda, è sufficiente per oggi e quindi buonanotte e a letto senza cena!
TAPPA 3: oggi il gruppo si è arricchito di due giovani amici colombiani, Nico e Marcela, che ci seguiranno nel percorso programmato da Alek. Sempre molto presto dirigeremo le nostre moto a soli 10 minuti dal centro. Il luogo si chiama CAMPUHAN RIDGE WALK e, come indica anche il nome, si tratta di una lunga camminata nel verde con persone che fanno ogni sorta di esercizio fisico in piena pace e silenzio. Dopo un paio d’ ore e la solita colazione iperproteica, accaldati cercheremo rinfresco nella CASCATA GOA RANG RENG  e, per concludere, visiteremo rimanendo fino al tramonto, il tempio GOA GAJAD o Grotta dell’ elefante.Come sempre a Bali , sia per molte spiagge che per i luoghi di culto, devi prepararti per un numero infinito di gradini che scendono e poi vanno ahimè ovviamente risaliti. A questo punto della giornata, dopo la camminata mattutina, dopo le cascate sono ormai distrutta e presto poca attenzione, nel tempio,  alle spiegazioni della guida locale. L’ unica cosa che memorizzo è che la parte settentrionale del complesso è un’ eredità degli insegnamenti della dea Shiva, con le statue di Trilingga e Ganesha all’ interno della grotta che venerano gli indu. In basso invece, a sud della grotta dell’ elefante, i resti  del tempio a Budda. Poi commetto l’ errore di sedermi e sognare la bistecca di manzo ( certificata e non vi dico a che prezzo, esagerato naturalmente per lo standard balinese ma non europeo) che  abbiamo deciso di permetterci in serata. La cena? Sarà ottima e in ottima compagnia degli amici colombiani.
TAPPA 4: Oggi si va via da Ubud e ci dirigiamo prima di tutto a KINTAMANI. In tutta questa zona  spariranno un po’ le risaie per lasciare il passo a campi coltivati e boschi. Ci fermeremo per un caffè in una postazione meravigliosa di fronte al vulcano BATUR o montagna del caffè e del lago con l’omonimo nome. L’obiettivo principale di questa giornata è il grande TEMPIO MADRE di PURA BESAKIH. Questo sorge ai piedi del  vulcano Agung ed è il tempio più grande di Bali, oltre ad essere il più importante luogo di culto dell’ isola. In verità all’ interno del complesso ci sono ben  23 templi. È domenica e le cerimonie per la luna piena ci permettono di vedere un gran numero di pellegrini impegnati nelle loro offerte e funzioni rendendo la nostra visita particolarmente suggestiva. Dopo ore di camminata su e giù per i templi, faremo un semplice pranzo in un warung dei dintorni e poi saluteremo Nico e Marce che faranno ritorno a Ubud. Noi invece andremo ancora per un po’ su strade piene di curve e in un continuo sali e scendi , in mezzo ai boschi , per arrivare nel tardo pomeriggio a SIDEMEN dove dormiremo in un bellissimo bungalow in mezzo alle risaie.
TAPPA 5: siamo ancora un po stanchi della lunga giornata di ieri per cui oggi ce la prendiamo con calma e si esce, dopo colazione, alle 8:30. Facciamo una sola sosta di un paio di ore a TAMAN TIRTAGANGGA ( water garden palace ). Questa volta non si tratta di un tempio ma di un Palazzo con un gran parco in cui si visita il giardino acquatico principale dove centinaia di pesci accorrono felici a farsi fare la foto coi turisti che gli offrono da mangiare.Dopo un paio di ore si riparte per dirigerci verso la costa e passare il pomeriggio al mare, a VIRGIN BEACH. Cena e a letto prestissimo! Domani sveglia all’alba per vedere l’ alba in un nuovo tempio.
TAPPA 6: data la stanchezza, il percorso lungo e accidentato da fare in moto e al buio, si decide di andare in macchina all’ ultima destinazione del nostro viaggio: il TEMPIO  di PURA LEMPUYANG. Ci passa a prendere un uber, alle 6 paghiamo il biglietto e riceviamo il numero 1 per entrare al tempio. Più tardi ci spiegheranno che questo luogo riceve circa 2000 visite al giorno in tempi normali e a volte i turisti aspettano , in code infinite, anche 2 o 3 ore per farsi la tipica foto con, sullo sfondo, il VULCANO AGUNG. Fino all’ alba saremo soli dentro al perimetro sacro poi entrerà un gruppetto e solo altri 4 turisti. Incredibile! Ci dedicheremo quindi a chiacchierare con il personale del tempio in attesa che il vento trascini via le nuvole che nascondono il vulcano ma saremo solo parzialmente fortunati.In ogni caso anche per questa destinazione è valsa la pena alzarsi presto. Alle 10 saremo di ritorno a CANDISASA BEACH . Colazione, un paio di ore di riposo e via in moto verso casa dove arriveremo solo dopo due ore molto , molto stanchi.Il viaggio è stato splendidamente organizzato dai miei anfitrioni e sicuramente questa è la parte dell’isola di Bali che più mi è piaciuta fino ad ora. 

Alla prossima!

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