Roma in semilibertà

Cultura anticonvenzionale

L’ultimo decreto ha cancellato la possibilità di andare a cinema e a teatro e quindi, per rimanere “connessi”, informati, non ci rimangono che le mostre.

E dove recarsi dopo una passeggiata nel Centro di Roma se non al Chiostro del Bramante?

 IL Chiostro del Bramante, progettato da Donato Bramante intorno al 1500, ospita in questo periodo oltre cento  opere dell’artista ignoto più famoso del mondo. Credo che ormai tutti conoscano l’artista che con intelligenza ed ironia ha conquistato il cuore (e le pareti) di mezzo mondo. 

E’ ancora sconosciuta la sua identità  ma a noi  interessa la sua arte , la sua tecnica. Oltre alla bomboletta egli utilizza lo stencil: stampe su carta o tela,  metallo , cemento e resina  dipinta.

Banksy , poeta visionario, pensa ad una città dove  i graffiti siano legali,  ed ognuno possa  disegnare dove vuole, in una festa di colori e di vernice.

Si dice che Banksy  sia nato a Bristol all’inizio degli anni Settanta, oggi  è considerato uno dei maggiori esponenti della street art , tanto da essere inserito nel 2019 al quattordicesimo posto nella classifica delle cento personalità più influenti nel mondo dell’arte.  Si è formato nella scena underground inglese ed  ha collaborato con diversi artisti e musicisti. La sua produzione artistica è iniziata a fine anni Novanta, invadendo  numerose città con graffiti e varie performance. 

 Banksy rifiuta il  sistema e le regole, si rivolge a noi senza filtri, informandoci e facendoci riflettere sui temi del mondo attuale.

Secondo alcuni, dietro l’identità di Banksy, ci sarebbe il leader dei Massive Attack, in quanto Robert Del Naja ha un passato di graffitista e ha curato molte installazioni artistiche per i concerti del suo gruppo, ed è di Bristol. Altri cacciatori di Banksy, dopo un’ipotesi su twitter di un utente hanno notato alcune coincidenze tra l’ex presentatore britannico di Art Attack,  Neil Buchanan, e l’artista. Nella versione italiana di Art Attack, Neil si occupava degli “attacchi d’arte dall’alto”.

A mio avviso è proprio l’ invisibilità di Banksy il terreno per stimolare la fantasia e l’immaginazione.

Piazza Vittorio

Passeggiare per Roma approfittando delle giornate miti di fine ottobre è un’altra delle consolazioni di questo periodo di allarmanti cifre sulla pandemia.

Sandro, un mio amico che ama girare in moto e a piedi per scoprire e riscoprire bellezze della città mi ha inviato ieri mattina delle foto scattate a piazza Vittorio. Dopo più di 20 anni i Giardini “Nicola Calipari” nel quartiere Esquilino sono tornati a nuova vita . Da ieri, infatti, sono di nuovo aperti al pubblico ed è stata restituita ai cittadini una delle aree verdi più belle e variegate del nostro centro storico, dopo anni di abbandono. I lavori di riqualificazione sono stati completati nei giorni scorsi.

R.

3 pensieri riguardo “Roma in semilibertà

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