Alessandra tra pesci volanti, nuvole e tablet

Alessandra ha un debole: un amore sconfinato per l’infanzia e tutto ciò che può rendere i bambini e le bambine felici e curiosi. A forza di mettersi nel cuore e nella mente dei bimbi, questa donna alta e leggera come una piuma, ha coltivato la loro tipica creatività e curiosità. Si vede quando crea giochi originali o riflette e gestisce corsi di formazione per maestri e maestre dal Giappone al Senegal passando per la sua amata Rimini.

Perché Alessandra è come una farfalla (e le farfalle si posano sui suoi abiti coloratissimi): sempre in movimento; può svegliarsi a Tokio la mattina e trovarsi a Dakar la sera con le sue valigie piene di colori, forbici e tablet. Anche durante la pandemia, bloccata nel suo rifugio nella montagna friulana del cuore, ha viaggiato attraverso lo schermo tessendo reti e collaborazioni, progettando, instancabile, un futuro che immagina a portata di bambino con città accoglienti, scuole aperte e stimolanti, ludoteche ricche di libri e giochi interessanti.

Dall’apparenza eterea, dietro i suoi variopinti occhiali in accordo con i suoi abiti multicolori ed il suo sorriso dolce, Alessandra sembra una fata del terzo millennio capace di magie molto concrete come gestire un centro di ricerche e documentazione, produrre giochi e app e realizzare progetti internazionali contro l’odio in rete.

Installa pesci colorati giganteschi nelle strade e prepara convegni con serietà, delicatezza e intelligenza. Invita bambini e grandi a stare con il naso all’insù, a cercare significati alle nuvole o disegnare foglie e alberi perché ha il dono di armonizzare la fantasia con la ricerca didattica. Nel suo lavoro e nella sua vita personale (ha tre meravigliosi figli!) mette quel tocco di poesia che rende tutto più piacevole e sorprendente.

Ispirata dalla pedagogia di Alberto Manzi, Alessandra ne custodisce l’archivio e si attiva da anni per far rivivere le idee pedagogiche e le opere del grande maestro-scrittore. Con i suoi modi gentili e la sua competenza, Alessandra mi ha messo a disposizione varie volte l’archivio del Centro nella Regione Emilia Romagna a Bologna durante le mie ricerche: ne è nata non solo una fruttuosa collaborazione ma anche una bella amicizia.

P.

Alessandra F., Rimini- Friuli e… il resto del mondo

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