Veronica e i lanci

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Alla scoperta del longcasting: la pesca che lancia lontano i limiti

Un incontro casuale, una passione insolita e la storia di una campionessa italiana che ha trovato nella pesca la sua forza più grande

Durante una settimana di formazione a Roma, mentre parlavo con una corsista, Fabiana, di podcast, del suo lavoro e dei suoi progetti, il discorso è scivolato, come spesso accade, su interessi personali. Mi ha parlato di suo marito, sportivo appassionato di una disciplina che, confesso, fino a quel momento non avevo mai sentito nominare: il longcasting.

All’inizio ho pensato si trattasse di qualcosa legato al mondo del marketing, magari una tecnica di distribuzione a lungo termine o un processo di selezione esteso. Invece no: era tutta un’altra storia.

Il longcasting è una disciplina sportiva che nasce nell’ambito della pesca, ma si distingue per la sua natura atletica e tecnica. Consiste nel lanciare un piombo — di peso variabile tra 100 e 175 grammi, il più lontano possibile, utilizzando attrezzature specifiche come canne lunghe e mulinelli rotanti.

In Italia è praticato sia a livello amatoriale che agonistico, con eventi ufficiali come il Campionato Italiano o la Coppa Italia. Le prestazioni sono impressionanti: in gara si superano facilmente i 230 metri di lancio.

Le tecniche usate, come l’Off The Ground o il più spettacolare Pendulum Cast, richiedono forza, precisione e una grande dose di allenamento. È uno sport di resistenza e concentrazione, dove la coordinazione è tutto.

Proprio grazie a quella conversazione romana, Fabiana mi ha messo in contatto con Veronica Visciglia: una campionessa fuori dagli schemi.

La sua storia mi ha colpita subito: non solo per le vittorie, ma per la passione sincera e la forza che trasmette. Le ho fatto qualche domanda, e ne è venuta fuori un’intervista sorprendente che descrive una passione “fuori dal radar”.

Dalla pesca al colpo al podio mondiale

 Mi sono trasferita in Toscana qualche anno fa. Ho sempre condotto una vita spericolata,  mio padre mi ha avvicinata alla pesca. Un giorno mi portò con sé: avevo 5 o 6 anni. È stato amore a prima vista.

 Da lì è iniziato tutto. Veronica ha gareggiato in Italia e in Europa nella pesca al colpo, una disciplina tecnica che richiede sensibilità, strategia e attenzione. A soli 9 anni, la sua prima gara federale. A 13, il primo oro mondiale nella nazionale giovanile.

L’approdo al longcasting

Durante il Covid le gare erano ferme. A Bergamo ho visto per caso una gara di longcasting. Mi ha affascinata: è come il giavellotto, ma con canne da pesca.

Quella scintilla si è trasformata in un nuovo percorso sportivo, fatto di allenamenti intensi, viaggi e tante soddisfazioni. Come la medaglia d’oro in Argentina, con la nazionale italiana.

Veronica non si tira indietro di fronte a nulla. Poco prima di un mondiale, si è rotta un dito del piede. Risultato? Seconda classificata con record mondiale all’ultimo lancio. Zoppicando in pedana, ma senza mollare.

La sua determinazione non si ferma neanche nella vita quotidiana. Lavora come operatrice socio-sanitaria, è mamma, compagna, amica. Eppure trova il tempo per allenarsi, viaggiare, gareggiare.

“Quando vado in ferie… vado in gara!”

Il longcasting, come molte discipline sportive, è ancora dominato dagli uomini. Ma Veronica non si lascia intimidire:

Nel maschile c’è più confronto e si cresce di più. Nel femminile sei spesso sola. Ma per emergere servono supporto e squadra.

Gareggio con e contro gli uomini, in cerca di nuovi stimoli e maggiore crescita tecnica.  Lo sport dà un senso alla mia vita e la maglia azzurra per me è un onore e un dovere.

 Intanto coltivo sogni che vanno oltre il podio.

Vorrei stabilità lavorativa e un giorno unire la pesca al sociale, per aiutare le persone fragili. La pesca è parte di me: è un’àncora e un respiro.

Le parole di Veronica raccontano molto più di una carriera sportiva. Raccontano una visione, un modo di vivere lo sport come veicolo di equilibrio, sfida e umanità.

Alle ragazze consiglierei di non essere timorose, di provare sempre nuove sfide.

Storie come quella di Veronica ci insegnano che la vera distanza da percorrere non è quella dei metri lanciati, ma quella che separa la passione dalla sua realizzazione. E che, con costanza e amore, ogni traguardo può essere raggiunto.

Le grandi storie iniziano spesso così: da una conversazione, un incontro, una curiosità.

 

 

Raffaella Gambardella

Raffaella, appassionata narratrice, è una blogger che ha saputo rasformare le sue più grandi passioni – il cinema, i viaggi e la lettura – in una piattaforma vibrante e ispiratrice. Sin da piccola, è stata affascinata dalle storie: quelle raccontate sul grande schermo, lette nelle pagine di un libro o incontrate lungo il cammino nei suoi viaggi. Continua a intrecciare parole di donne in un cammino che non smette mai di arricchirla.

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