Ago, filo e memoria

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Il 7 giugno è una data che brilla nel cuore dei genitori di Silvia.
Avrebbero spento insieme le candeline per festeggiare il compleanno della loro amata figlia. Ma Silvia non c’è più. E così, al posto della torta, c’è un vuoto che nessuna parola può colmare, se non quelle che tengono viva la sua memoria.
Dal dolore più profondo, è nato un impegno: ricordarla, celebrarla, continuare a farla vivere attraverso ciò che ha lasciato.
Quel giorno, il suo paese, Palombara Sabina, che Silvia non volle mai lasciare neanche quando la fama bussava da Roma o da Milano, si vestirà a festa per lei.
Non saranno solo fiori o luminarie, ma un corteo di abiti e costumi da cerimonia, disegnati dalle sue mani e dal suo cuore, che sfileranno su una passerella nella piazza principale
Perché Silvia amava il suo paese e in quel legame profondo ha voluto restare per sempre.
Il suo atelier oggi continua a vivere, a creare, a ispirare.
È un luogo dove la sua presenza si sente ancora, nei tessuti, nei colori, nei sorrisi di chi la ricorda.
Grazie all’amore incrollabile dei suoi genitori e all’affetto di chi l’ha conosciuta, Silvia continua a esserci.

L’associazione carristi ha organizzato la 97a Sagra delle Cerase e l’associazione Idee e valori della quale Silvia faceva parte fin dall’adolescenza collaborando attivamente hanno reso possibile tutto ciò.
Oltre la morte, oltre il tempo.
Nel suo nome, nel suo sogno, nel suo stile che non smette di brillare.

 

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Raffaella Gambardella

Raffaella, appassionata narratrice, è una blogger che ha saputo rasformare le sue più grandi passioni – il cinema, i viaggi e la lettura – in una piattaforma vibrante e ispiratrice. Sin da piccola, è stata affascinata dalle storie: quelle raccontate sul grande schermo, lette nelle pagine di un libro o incontrate lungo il cammino nei suoi viaggi. Continua a intrecciare parole di donne in un cammino che non smette mai di arricchirla.

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