Morena, l’arte e il C.R.A.P.

Si sa che i nostri due emisferi si occupano prevalentemente di attività diverse: Il cervello sinistro è predominante per il linguaggio e per la risoluzione di problemi, mentre quello destro è deputato soprattutto ai compiti di tipo visivo e spaziale. In genere uno dei due è più sviluppato anche a seconda dell’uso che ne facciamo, l’attività che svolgiamo, ecc.

Quelle che possono sembrare delle noiose e inopportune nozioni scientifiche, sono le riflessioni che faccio ogni volta che vedo Morena nel suo laboratorio o alla radio. Morena infatti, nella sua vita, ha saputo coniugare armoniosamente attività manuali (è ceramista e pittrice di professione) e intellettuali (impegno politico, giornalistico per volontariato) in modo che il suo lavorare con le mani e la sua parte artistica si sposano perfettamente con la sua capacità empatica e linguistica di intervistare, interagire e rielaborare la materia astratta.

E’ affascinante vederla attivarsi nel suo laboratorio faentino: dipingere o fabbricare con le sue mani acquasantiere o altri oggetti di grande bellezza, trasformare la materia e darle una forma e un aspetto esteticamente attraente. Da ceramista, si trasforma nel tempo libero in giornalista- reporter -intervistatrice passando dalle crete e i forni alle onde radiofoniche con la stessa sicurezza e la stessa applicazione.

L’ho vista praticare l’arteterapia e accogliere nel laboratorio gruppi di “apprendisti ceramisti” di tutti i tipi: da persone con disturbi neurologici a donne seguite in progetti di reinserimento, insegnando con pazienza e passione, leggerezza e serietà.

Sempre in attività, nel periodo estivo anima i laboratori con i bambini nelle fattorie didattiche per i centri estivi bolognesi. Nel periodo invernale, fuori stagione, si concede un viaggio avventuroso per saziare la sua curiosità ed il suo amore per le altre culture: Etiopia, Vietnam, Cambogia, sono le ultime destinazioni dove l’ho vista partire.

Dopo esserci perse di vista per i vari trasferimenti di città e di paese, ci siamo riabbracciate dopo quasi trantacinque anni e, come succede spesso per le amicizie profonde e giovanili, ritrovarsi è stato facile e immediato. Senza indugiare nella nostalgia del tempo passato, abbiamo ritrovato la stessa voglia di “fare” insieme. Ci siamo ricordate infatti i tempi del nostro giovanile impegno politico (nel collettivo femminista e nel centro cuturale di quartiere), le interminabili discussioni e la condivisione di scoperte e le emozioni  del nostro trasformarci in donne adulte, le scelte di lavoro e i trasferimenti che ci hanno portato lontano fino ad oggi. Un presente formato per ciascuna da diversi impegni di lavoro e passioni coltivate, ma con tanti punti in comune.

Morena mi ha coinvolto subito in diverse interviste per la radio Città Fujiko con la quale collabora per le trasmissioni legate al C.R.A.P. (Il Comitato Ricerche Associazione Pionieri). Ne è nata una bella collaborazione e un coinvolgimento nelle reciproche passioni e intenti comuni: la passione per la lettura e per i viaggi, l’attitudine alla ricerca, i valori comuni quali la solidarietà e il gusto per la libertà, e naturalmente un grande affetto.

Dalla sua intervista:

Nel poco tempo libero che ho dopo il mio lavoro, collaboro in questo progetto collettivo iniziato dall’infaticabile Carlo Zaia, segretario del CRAP, e Alfredo Pasquali creatore e animatore delle trasmissioni “Fumetto a sinistra, il mondo dentro a un ballon” di radio Città Fujiko. Il progetto è nato con l’intento di contribuire alla memoria del passato attraverso ricerche, divulgazioni e documentazioni con l’istituzione e la cura dell’archivio/Centro Studi “Dina Rinaldi” In pochi anni più di 900 numeri de “Il Pioniere” e altri giornali e pubblicazioni per ragazzi dal dopoguerra agli anni ’70 sono stati raccolti con l’obiettivo di apportare materiale utile a ricercatori e persone interessate ad approfondire e trattare tematiche legate alla pedagogia, al linguaggio, al fumetto e alla storia d’Italia. Un’Italia che resisteva al nazifascismo educando i ragazzi; noi pensiamo che ancora oggi ci sia bisogno di questo: ecco perché mi impegno in questo progetto in cui siamo tutti volontari. Per esempio sono appena tormata da Cantiano dove abbiamo organizzato la presentazione del libro “Chi ha ucciso Cipollino” di Alfredo Pasquali (Cipollino era un personaggio inventato da Gianni Rodari di cui ricorrono i 100 anni dalla nascita). I fondi raccolti dalle vendite del libro andranno a finanziare altre iniziative del CRAP; questo è lo spirito che ci anima tra impegno politico, civico e scientifico (collaboriamo anche con accademici e studiosi come Marco Fincardi). Insomma una bella avventura che accompagna le mie attività artistiche!

P.

Per maggiori informazioni sul CRAP e le sue attività, ecco il sito:

http://www.associazionepionieri.it/

2 pensieri riguardo “Morena, l’arte e il C.R.A.P.

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