Consigli di lettura: librofagi

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 STAGIONE VIII ATTO

La maestra, Josè Antonio Lucero, Pienogiorno, 2025. Un romanzo appassionante che racconta la passione dell’insegnamento che implica la trasmissione dei valori come la libertà e l’amore per la conoscenza. La protagonista è una giovane maestra che inizia con entusiasmo la sua carriera in un piccolo villaggio spagnolo vicino a Cadice. E’ il 1936 è i tempi sono cupi per lei e le sue colleghe: Eulalia verrà privata sia della sua professione che della libertà. Solo trent’anni dopo, il corso della sua storia cambierà ancora. (Anna)

Pampaluna, Sara Durantini, Dalia, 2024. In questo romanzo autobiografico si ritrova lo stile e il progetto di ricerca interiore di Annie Ernaux sulla quale Sara ha scritto un saggio. In Pampaluna la protagonista racconta il suo essere bambina in una società contadina e conservatrice e la sua evoluzione di ragazzina alla ricerca di sé. Dalla cascina di Pampaluna, da cui il titolo, alla cittadina di provincia dove si trasferisce con la madre e i nonni in un percorso personale sullo sfondo di una società consumistica e televisiva nel passaggio dagli anni Ottanta a Novanta. Per approfondire la recensione, l’articolo già pubblicato sul lavoro della scrittrice:

Sara Durantini, da Annie Ernaux a “Questo è il mio corpo”

(Patrizia)

Questo mio corpo, Sara Durantini, Dalia, 2025. Il libro si configura come il naturale proseguimento del percorso autobiografico dell’autrice, un nuovo capitolo di una storia personale che continua a interrogare la memoria, il corpo e la formazione dell’identità. Se il primo racconto si concentrava sull’infanzia e sulle radici, qui la narrazione si apre a una stagione diversa: quella della scoperta, dello studio, dei primi veri confronti con il mondo esterno. Il libro racconta gli anni del passaggio dalla campagna all’università, l’ingresso in ambienti sconosciuti, gli incontri che ampliano lo sguardo e insieme mettono in crisi le certezze. Per una giovane donna che arriva da un contesto periferico e rurale, ogni esperienza diventa rivelazione. La città, lo studio, le relazioni intellettuali e affettive sono territori da esplorare, ma anche prove da attraversare. L’università non è solo un luogo di formazione accademica, bensì uno spazio in cui si ridefiniscono le appartenenze sociali e culturali. “Questo mio corpo” si presenta così come un racconto intenso e necessario sul desiderio e sul trauma, sulle ambiguità di una sottomissione che spesso si traveste da consenso, sulla difficoltà di nominare ciò che accade quando non si possiedono ancora gli strumenti per interpretarlo. Il corpo diventa campo di conflitto e di consapevolezza, luogo in cui si inscrivono le dinamiche di potere ma anche le possibilità di riscatto. L’approdo all’identità femminile non è lineare né pacificato: è un processo faticoso, attraversato da errori, silenzi e prese di coscienza tardive. Eppure, proprio nella scrittura, si compie il gesto più radicale: trasformare l’esperienza in parola, il vissuto in narrazione, la vulnerabilità in forza conoscitiva. (Raffaella)

Le voci della sera, Natalia Ginzburg, Einaudi, 1961. E’ un romanzo breve e incisivo nello stile della Ginzburg. Si tratta di una saga familiare in cui i personaggi e le vicende si svelano via via. Scritto in prima persona, la ragazza-narratrice svela le speranze e le delusioni senza una riga di commento o giudizio o introspezione, fedele al rigore delle notazioni oggettive, riportando le battute dei dialoghi. (Marta)

I gentiluomini di fortuna, Nadifa Mohamed, Fazi, 2025. Cardiff, 1952. Ispirato a una storia vera, il romanzo narra le vicende di un giovane marinaio somalo, Mahmood Mattan, disoccupato e sposato con tre figli. Vive in una stanza presso un affittacamere di infima categoria e tira avanti con piccoli furti e scommesse. Orgoglioso e testardo, è fiero delle sue origini , E’ analfabeta ma è poliglotta e un uomo d’esperienza. Viene accusato dell omicidio di una negoziante ebrea della zona e Mahmood vede la sua vita cambiare…(Stefania)

Correzione automatica, Etgar Keret, Feltrinelli, 2025. Attraverso una scrittura accurata, l’autore racconta la gamma dei sentimenti umani, come la rabbia, la sete di vendetta, la compassione, la gelosia, l’amore e la tristezza in trentatré racconti dal finale sempre sorprendente. Lo stile è scarno, disincantato, ironico e surreale. (Carolina)

Dawla. La storia dello stato islamico raccontata dai suoi disertori, Gabriele Del Grande, Mondadori 2018. E’ un’opera di giornalismo narrativo che poggia su basi documentali solide. L’autore, che parla arabo, ha realizzato 200 ore di interviste a circa 70 persone e ha analizzato migliaia di documenti per verificare la veridicità dei racconti ascoltati. Ha poi scelto di concentrare il materiale raccolto sotto forma di tre biografie. I fatti dunque sono reali e spiegati bene. Ciò che rende il libro particolare è la scelta di raccontare attraverso gli occhi dei carnefici o dei complici. (Laura)

Destinazione errata, Domenico Starnone, Einaudi, 2025. Il narratore è un uomo di trentotto anni che fa lo sceneggiatore. Sposato da piú di dieci anni con Livia, donna intelligente, bella, soddisfatta del suo lavoro. La coppia ha tre figliì e la vita coniugale è appassionata, senza crepe. Un pomeriggio particolarmente caotico accade un banale incidente: mentre il giovane marito e padre sta badando ai figli, scambia messaggi urgenti di lavoro con Claudia, la collega con cui scrive sceneggiature per la tv. Nella fretta sbaglia: invia a Claudia un messaggio d’amore destinato a Livia. Niente di male, naturalmente, se la collega, seria, affidabile, non gli rispondesse che anche lei lo ama e da tempo. E’ l’inizio di una serie di eventi che si succedono in modo assurdo. Il finale è sorprendente (Paolo).

Twist, Colum McCann, Feltrinelli, 2025. Anthony Fennell, giornalista irlandese, è sulle tracce di una storia sepolta in fondo al mare. Si tratta dei cavi sottomarini che trasportano le informazioni mondiali che viaggiano veloci attraverso minuscoli tubi in fibra ottica posati sul fondale oceanico. Il giornalista si chiede cosa succede quando questi cavi si spezzano e decide di indagare a bordo di una nave per la riparazione di cavi capitanata dal capo missione John Conway. Conway è un ingegnere di talento e un apneista intrepido, un uomo misterioso e un po’ inquietante che affascina Fennell così come la sua bellissima compagna, Zanele. Quando Conway scompare, Fennell parte alla sua ricerca. (Francesco).

Coups de coeur

Cosa vedere e cosa fare a Roma:

Laura: Mausoleo di sant’Elena e catacombe dei santi Pietro e Marcellino, a Via Casilina (Torpignattara)

Paola A. : Parco della Cervelletta, a Colli Aniene, nell’ansa dell’Aniene. C’è anche un casale medievale.

Raffaella : Parco degli acquedotti. Visite guidate al Quadraro e ai suoi murales.

Carolina: Il museo del Genio militare, lungotevere delle Vittorie. C’è anche una parte dedicata a mostre temporanee.

Anna: Nuova stazione della Metro C, Colosseo-Fori imperiali. Reperti e filmati.

Marta: All’Auditorium 4 incontri sulla Costituzione. I prossimi saranno

1 febbraio- 8 marzo -12 aprile

Stefania: Percorso di pratiche filosofiche, ogni martedì h 16,30-19, Via G. Ferraris 11/13

a cura di Laura

Patrizia D'Antonio

Grazie all’incontro con Alberto Manzi, a cui ha dedicato la propria tesi di dottorato e di cui è stata collega, ha intrapreso la carriera di insegnante, occupandosi di sperimentazione didattica delle lingue in Italia e all’estero, prima di trasferirsi definitivamente a Parigi. Ha pubblicato, di recente, Donne con lo zaino. Vite in cammino (Elliot, 2023), basato sul blog omonimo.

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