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A settembre sono andata a trovare Patrizia a Casablanca e nei giorni in cui lei era libera dai suoi impegni, abbiamo girato un po’ per il Marocco. Ultima tappa, Tangeri, dove, in attesa di fare il check in nell’appartamento da noi prenotato, ci siamo sedute in un bar. Lei mi ha raccontato di avere incontrato l’attore Claudio Santamaria qualche mese prima proprio lì. Si era avvicinata a lui timidamente per congratularsi per la sua magnifica interpretazione del maestro Manzi nella serie televisiva “Non è mai troppo tardi”. Patrizia ha una grande passione per il lavoro del “maestro degli italiani”, raccontata nel saggio “Ogni altro sono io. Alberto Manzi maestro e scrittore umanista” e aveva citato l’attore quando spiegava la sua ricerca per interpretare al meglio il personaggio.
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«Ogni altro sono io» Alberto Manzi: maestro e scrittore umanista
Era lì per girare un film- le ha detto l’attore presentandogli i suoi coprotagonisti.
Quello stesso bar l’ho ritrovato nel film “ Le cose non dette”, l’ultimo film di Muccino. La città è ricca di contrasti: donne completamente velate passeggiano tranquille accanto a ragazze in shorts, tra vicoli stretti e orizzonti marini aperti. Tangeri è stata scelta dal regista non solo per l’ambientazione esotica (sempre meno per effetto della globalizzazione), ma perchè la città espone, destabilizza, mette a nudo i nostri contrasti.
Il film “Le cose non dette” descrive quattro adulti e una bambina alle prese con relazioni irrisolte e un’infelicità che nessuno di essi vuole accettare. Muccino descrive Tangeri come uno spazio di “libertà assoluta”, fuori dagli schemi occidentali. Le riprese valorizzano luce, colori, vicoli e mare, trasformando il Marocco in un protagonista emotivo. La pellicola segue la cifra tipica del regista: forti tensioni, nevrosi, citazioni colte. Tangeri funziona come uno specchio crudele delle emozioni dei protagonisti della narrazione. La città marocchina diventa un punto di non ritorno: c’è un “prima” e un “dopo”. Io mi sono sentita un po’ così..All’alba di un lunedì di settembre ho lasciato Patrizia in Marocco per tornare a Roma sapendo di non essere più la stessa persona.
-Ma- e il film di Muccino? Mi chiederete voi.
– Andate a vederlo, in fondo Santamaria e Accorsi valgono sempre una visita al cinema.

