Una banda felice (ma non cialtrona)

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Mercoledì 18 giugno si è concluso un progetto musicale straordinario, pensato per gli allievi del CPIA (Centro Provinciale Istruzione degli Adulti) di corso Vittorio Emanuele a Roma. A guidarlo, con energia travolgente e cuore grande, la professoressa Federica Posta: musicista, insegnante, e anima appassionata di questo piccolo miracolo didattico. Immaginate un’aula dove si intrecciano accenti di ogni parte del mondo, dove gli sguardi raccontano storie lontane e le mani si muovono incerte tra pentagrammi e parole nuove. C’è chi è arrivato in Italia per cercare un futuro migliore, chi scappa dalla guerra, e chi, nonostante i capelli grigi, non ha mai smesso di voler imparare.A tenerli insieme, come il direttore di un’orchestra improbabile, c’è Federica. Capelli rossi, occhi brillanti, entusiasmo contagioso. Non insegna  soltanto: incanta, ispira, coinvolge. Nella sua aula non si impara solo l’italiano. Si canta, si suona, si ride. Si sbaglia, si ricomincia. E si cresce, tutti insieme.

Il progetto appena concluso è stato molto più di un corso. Un viaggio sonoro e umano, fatto di concerti, visite ai musei, prove di violino, lezioni di canto… e tante parole nuove da pronunciare con coraggio. A vederli da fuori, questi studenti potrebbero sembrare una banda cialtrona: qualcuno arriva in ritardo, qualcuno si dimentica il quaderno, qualcun altro improvvisa. c’è chi, come me, ha seguito solo cinque lezioni, ma insiste sulla tastiera che lei le ha prestato. Ma chi si ferma ad ascoltare, davvero, scopre una sinfonia.

C’è una donna cinese che accompagna per mano una signora dello Sri Lanka. Un iraniano autodidatta suona a orecchio accanto a un jazzista alle prese con Chopin. Una venezuelana entra stringendo lo spartito sotto il braccio e negli occhi ha un domani che brilla. Ognuno ha portato la sua nota. Insieme, hanno costruito un’armonia fragile e potente, fatta di sogni, ostacoli superati e piccole, grandi conquiste quotidiane.

Federica li ha salutati con il sorriso di chi sa di aver seminato qualcosa che durerà. Ha lasciato in dono la speranza, quella che nasce quando si trova il coraggio di mettersi in gioco – davvero – con se stessi e con gli altri. E così, sulle note del “Libertango”, questo coro improbabile ma autentico si è dato appuntamento all’anno prossimo. Perché la musica, come la vita, è un’avventura che vale la pena vivere insieme.

Federica ha cominciato a suonare da bambina. Sul suo canale YouTube spuntano esibizioni toccanti, come quella volta in cui Raffaella Carrà la intervistava. Corre a scuola, poi alle prove di pianoforte, poi segue i suoi figli – anche loro musicisti. Ma questa è un’altra storia.

https://www.youtube.com/@federicaposta6018

Oggi, parliamo di Federica l’insegnante. Quella che ha trasformato una classe in un’orchestra e un corso in una carezza. E questa storia, per fortuna, continua…

Raffaella Gambardella

Raffaella, appassionata narratrice, è una blogger che ha saputo rasformare le sue più grandi passioni – il cinema, i viaggi e la lettura – in una piattaforma vibrante e ispiratrice. Sin da piccola, è stata affascinata dalle storie: quelle raccontate sul grande schermo, lette nelle pagine di un libro o incontrate lungo il cammino nei suoi viaggi. Continua a intrecciare parole di donne in un cammino che non smette mai di arricchirla.

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