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Raffaella Sirena, Roma

A Roma c’è un posto ricco di bellezza e cultura: Villa Torlonia. Lo splendido parco, situato lungo Via Nomentana, oltre ai suoi giardini e alle eleganti architetture, ospita diverse attrazioni culturali tra cui il Casino Nobile, il Casino dei Principi, la Casina delle Civette, il Museo della Scuola Romana. Proprio accanto alla Limonaia, un bar ristorante che originariamente era una serra destinata alla coltivazione degli agrumi della villa, c’è un innovativo spazio creativo e scientifico, Technotown, che non è un classico museo della scienza, ma un hub creativo per ragazzi e adulti, dedicato alla tecnologia e alla sperimentazione in ambiti come la fotografia, la robotica, la programmazione, la realtà virtuale e l’intelligenza artificiale.
Dal 25 al 29 marzo si è tenuto presso l’ASSIPOD un interessantissimo evento di una settimana, il podcamp, per accogliere e formare aspiranti podcaster. Ho avuto la fortuna di essere ammessa a partecipare alla settimana gratuita di formazione. Lì, oltre a imparare le prime tecniche per registrare un podcast tutto mio, ho incontrato persone interessanti, tra cui Raffaella Sirena a cui ho chiesto le prime impressioni sul corso frequentato:
Frequentare il corso per podcaster è stato un modo per riunire tanti interessi diversi dato che il vettore audio si presta al racconto e approfondimento di argomenti diversi…e infatti da ascoltatrice spazio dall’attualità e politica internazionale (si lega con la mia laurea in scienze politiche) alle recensioni di viaggi e racconti di Paesi esteri, biografie di personaggi famosi e, in particolare, donne dalle vite speciali, letteratura e interviste su temi sociali.
Raffaella ha prodotto un podcast sull’impatto che un viaggio in barca a vela ha avuto sulla sua vita:
La passione per la vela è nata per caso, il mio compagno fa lo skipper di professione e quindi sono stata portata dentro questo mondo marittimo da lui e mi sono affacciata a un modo diverso di viaggiare.
https://rss.com/it/podcasts/tuttaunaltravita/1962098/
Tra una chiacchiera e svariati caffè, bevuti nelle pause tra una masterclass e un’altra, le ho chiesto di parlarmi della sua vita e scopro che la barca a vela è solo uno dei suoi tanti interessi.

Il mio lavoro principale si svolge all’interno di un sindacato di agricoltura dove mi occupo di formazione e assistenza di tipo informatico. Sono curiosa, sono iscritta all’ordine dei giornalisti e da più di 15 anni mi occupo di Terzo settore. Un posto di rilievo nella mia vita è quello di volontaria presso l’associazione “Gemme dormienti”.
Rimango pensierosa, mi chiedo di cosa si possa trattare visto che il concetto può avere più significati a seconda del contesto. Ho pensato ad alcune piante, come le Dormienti (Mimosa pudica) o i bulbi dormienti che rimangono in uno stato di riposo fino a condizioni favorevoli. Poi mi sono venute in mente le gemme botaniche: strutture di riserva che restano inattive fino a quando la pianta ne ha bisogno per ricrescere. Infine ho pensato alle gemme preziose ancora grezze o non lavorate, in attesa di essere scoperte o incastonate.
Raffaella afferma che la sua associazione si occupa davvero di gemme, qualcosa di prezioso da preservare:
Gemme dormienti è la prima associazione in Italia che si occupa di assistere e accompagnare, in un percorso di malattia (in particolar modo oncologica), le donne che intendono preservare la loro fertilità. Prima di affrontare cure particolarmente invasive, quali la chemioterapia o la radioterapia, è importante intervenire per tutelare la loro capacità riproduttiva. Informiamo le donne che c’è questa possibilità, perché non sempre se ne è a conoscenza, poi le sosteniamo con un approccio integrato. Si tratta di informarle sul dove e come fare la crioconservazione degli ovuli, del tessuto ovarico e che tipo di terapia farmacologica applicare. Le assistiamo da un punto di vista psicologico, nutrizionale, genetico. Alcuni tumori infatti hanno una certa familiarità o ereditarietà. Il nostro ambizioso lavoro è sempre alla ricerca di nuove forze volontarie. Ci occupiamo anche di formazione continua tra medici, psicologi e personale sanitario perché si sa che la medicina fa passi da gigante e ci sono cure e terapie sempre nuove. Una donna che volesse affrontare una gravidanza dopo le cure può conservare ovuli e tessuto ovarico: noi le mettiamo a conoscenza di questa possibilità. Non è detto che tutte le donne abbiano il desiderio di diventare madri, ma in questo modo possono garantirsi una chance futura. Mi sono avvicinata alle “Gemme dormienti” in quanto unificava i miei interessi, il mondo del sociale, del volontariato e dell’associazionismo.
Ho incontrato in modo casuale la presidente dell’associazione che lavora come ginecologa all’ospedale San Carlo di Nancy, dove mi ero recata per un intervento chirurgico. È nata tra noi un’amicizia sfociata poi in una collaborazione. Io mi occupo essenzialmente della comunicazione. Ogni volontario e volontaria (siamo per la maggior parte donne) porta all’interno dell’associazione la propria competenza e professionalità: avvocate che si sono proposte per creare uno sportello legale dedicato alle pazienti, nutrizioniste che le seguono con diete che possano essere utili durante le cure, poi psicologi per un sostegno emotivo. C’è chi segue la parte della progettazione, molto importante perché non contiamo su finanziamenti pubblici, a parte il 5 per mille. Il supporto economico va ricercato attraverso progetti, bandi, donazioni di persone o di enti che sposano la nostra causa.
Chiedo a Raffaella come riesce a conciliare vita privata, professionale e i suoi tanti interessi:
Conciliare è una parola complicata, non so se ci riesco. Il mio lavoro, la famiglia, gli amici, l’associazione, la vela…

Se dovessi dare un consiglio alle donne con lo zaino cosa diresti?
Quando viaggio tendo a portare molte cose, dovrei fare più sintesi. Da qualche tempo non mi trucco più, dalla pandemia sono diventata un po’ frettolosa, non porto la trousse con ombretti e le matite per gli occhi. Nel mio bagaglio non dovrebbero mai mancare un quaderno e una penna con cui prendere appunti. Sono una fotografa amatoriale e mi piace anche registrare attraverso le immagini i momenti speciali e le emozioni.
https://gemmedormienti.it/
