Viaggio al nord del Cile

Ana Maria, una nostra amica che spesso scrive per le ‘donneconlozaino’ è appena tornata da un viaggio al nord del Cile in un luogo magico di cui abbiamo già parlato:

Agni Hotra

Ci invia un breve resoconto da Vicuña:

Ogni volta che posso mi muovo dalla mia città, Santiago, che sta diventando assai dura e perciò mi spinge a partire. Il mio Paese ha tutti i tipi di paesaggi, quindi offre una scelta molto varia: puoi andare al deserto, al mare, in montagna, puoi recarti ai boschi perenni, ai laghi, ai fiumi ed anche ai ghiacci millenari. Io lo faccio spesso, adesso ancora di più da quando ho smesso di lavorare. 

Questa volta ho fatto un viaggio con le  amiche approfittando del fatto che una di esse è andata a vivere a Vicuña, città principale e capitale della Valle dell’Elqui. Questa valle è un luogo bellissimo nella regione di Coquimbo, quarta regione,  formata da aride zone agricole in cui si coltivano le viti, agrumi e frutti esotici. Il tutto è combinato con montagne piene di colori dovuti ai minerali presenti nel sottosuolo e il blu del cielo pieno di stelle. 

Chi vuole conoscere ed assaggiare i prodotti tipici, può trovarne tanti! Noi abbiamo mangiato deliziosi piatti  della zona, frutti profumati accompagnati da un buonissimo pisco sour, bevanda tipica del Cile e dal vino che offre la zona. Questo panorama gastronomico si è ripetuto sia all’ora del pranzo con i colori delle montagne, il profumo dei fiori ed il canto degli uccelli come di sera sotto lo splendido cielo stellato. È un vero spettacolo! In questa zona quasi si possono osservare le stelle una a una, si vedono le costellazioni e si possono studiare in modo più preciso visitando gli osservatori astronomici.

Questa è la terra di Gabriela Mistral, poetessa nata e vissuta proprio a Vicuña. Gabriela Mistral è stata la quinta donna, la prima latino americana a vincere il Premio Nobel nel 1945. La sua opera e il suo nome sono diventate il simbolo delle aspirazioni idealiste del mondo sudamericano. Visitando i suoi luoghi, il museo, la casa e la scuoletta, leggendo la sua poesia e passeggiando senza fretta si può apprezzare maggiormente questo posto magico. 

Sono stati sette giorni di esplorazione, di ritrovo, di meraviglia. Non abbiamo visto tutto, perciò sarà un valido motivo per tornare in questa splendida valle.

Ana Maria Valdivieso

Il Pisco sour è un cocktail sour a base di pisco, zucchero, lime ed albume di uovo. La parola “pisco” deriva dai contenitori di coccio in cui veniva anticamente servito questo liquore.

 L’origine di questo cocktail con un’alta gradazione alcolica è contesa tra Perù e Cile. In realtà sembra che sia nata da un’idea del barman americano Victor Morris che, secondo la leggenda, lo preparò come alternativa al più celebre whiskey sour in un bar peruviano intorno al 1913. La delicata spuma sulla superficie del Pisco è data dall’albume d’uovo, su cui si aggiunge qualche goccia di angostura o una spolverata di cannella. 

Le donneconlozaino che volessero cimentarsi nella preparazione del Pisco potranno procedere in questo modo:

Versate in un uno shaker il pisco, lo sciroppo di zucchero, il succo di mezzo limone, un albume d’uovo e due cubetti di ghiaccio. Agitate energicamente per un minuto in modo che l’albume inizi a montarsi  Versate il cocktail in un bicchiere, aggiungete qualche goccia di angostura o un pizzico di cannella , guarnite con uno spicchio di lime o di limone. Il sour è pronto!

 

 

Author: ragaraffa

Blogger per passione e per impegno, ama conoscere e diffondere le voci delle donne che cambiano.  

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