Grazia

Grazia è una donna con un grande zaino: il suo viaggio oltreoceano è diventato un’altra vita, un’altra casa, un’altra lingua, un altro mondo nel quale ha deciso di vivere con la stessa forza, determinazione, umanità e creatività che la caratterizzano da sempre.

Da La Maddalena a Roma, poi a Buenos Aires e a Mendoza, Grazia porta la bellezza della cultura e della natura mediterranea dentro di sé e nella storia della sua famiglia, insieme a quella della sua patria d’adozione. Donna di isole e di città– si definisce Grazia che dalla sua terra natale trae ispirazione anche se è poi a Roma, dove si è formata anche all’interno delle sperimentazioni teatrali e narrative, che ha pubblicato il suo primo libro di poesie: Il canto di Sheherazade, dedicato interamente alle donne e ai loro talenti.

Insegnante, lettrice, giornalista, scrittrice e poetessa, Grazia tesse con le parole una relazione fatta di sentimenti e riflessioni profonde, di echi e profumi essenziali, in versi che colpiscono il cuore e la mente di lettori e lettrici dei due mondi.

 Nell’intervista di Emma Fenu a iSole aMare riguardo ai temi della tradizione e dell’ identità, Grazia afferma di aver scoperto il suo essere sarda per contrasto dopo che, appena sedicenne, si trasferi’ con la famiglia sul ‘continente’ e aggiunge:… E continuo ad essere sarda qui in Argentina dove vivo da vent’anni; sono sarda ma anche cittadina del mondo dove sono stata per studio e per lavoro. Perché credo che l’identità sia sempre in itinere e bisogna sentirsela addosso non come una roccia che ci ancori a un territorio per sempre definito ma come una vela che ci consenta di ritrovarci sempre in tutti i mari.

Viaggiare non è spostarsi-scrive Grazia-viaggiare è saziare l’anima.

Con uno sguardo e una vita intrecciata al femminile, pratica e teorizza la solidarietà e lo scambio che si crea nella rete spontanea e nell’affinità di intenti tra donne, anche a distanza e quando la vita ti porta lontano dai tuoi affetti, dalle tue amiche, dalle tue sorelle.

Anche in Dal mio cuore al mio tempo, Come ti canto, vita?L’amore addosso (altre tre raccolte di poesie pubblicate in Italia) i suoi versi toccano i temi dell’amore per la natura, le cose, la storia degli uomini, dell’amicizia e dell’impegno civile espressi con passione e partecipazione. Sono versi che cantano l’amore per la vita: –con le sue difficoltà e le sue pene – l’amore verso le persone care ma anche per – …gli ultimi, gli umiliati, gli offesi, gli sfruttati, chiunque la società schiacci con le sue regole infami, chiunque lotti per la giustizia sociale e la propria dignità e libertà umana, e poi l’amore per le donne ancora faticosamente alla ricerca del posto che compete loro nella società.

Da insegnante e autrice, Grazia non ama spiegare le sue poesie, argomentando questa resistenza con l’osservazione critica che la versione in prosa non darà mai conto dell’ambiguità del linguaggio polisemico tipico della forma poetica. In un’intervista apparsa su culturalfemminile.com racconta pero’ a Barbara Gabriella Renzi le idee che l’hanno ispirata per le splendide poesie inedite La gente strana e Il mormorare della vita:

La gente strana di cui parlo nella poesia sono i non conformisti, quelli capaci di gesti incompresi agli altri, quelli che scelgono la strada difficile e la percorrono fino in fondo, che trovano la bellezza ovunque sia, in un tango, in un amore, nella luna, nel volto di un altro,  gente generosa che coltiva utopie, che legge, che studia, che non ha paura del diverso, dello sconosciuto, che rende il mondo un luogo vivo, vibrante di sogni e intenzioni, “gente strana che quando muore/lascia il suo profumo nel mondo”, perché da quel  mondo  ha strappato ogni grigiore.

Il mormorare della vita è quello che senti quando ti plachi e ascolti e cerchi un luogo di pace, allora si assopisce il grido, lo stridore, la dissonanza, tutto diventa armonioso, tutto e tutti parlano un linguaggio comune, misterioso che non ha bisogno né di domande né di risposte, i sensi si saziano di violini, di rose, di mare e gli uomini non sono più assetati cultori della fretta, in cerca di mete irraggiungibili, ma danzano leggeri come spiriti eletti. Se almeno per un momento hai potuto vivere questo, allora hai sentito certamente il mormorare della vita, ossia il pacato sillabare con cui la vita ti insegna il suo senso più profondo.”

Con la sua abituale generosità e voglia di compartire, Grazia mette a disposizione di donneconlozaino i suoi articoli, le sue poesie, le sue riflessioni, i suoi racconti di viaggio. In attesa di rivederla anche di persona, leggerla a distanza è un enorme piacere!

P.

5 pensieri riguardo “Grazia

  1. Viaggiare ci forma e ci trasforma…regala certificazione alle nostre più recondite potenzialità.
    Quella di Grazia è una è una biografia esplosiva come magnificamente sa esserlo nelle donne quando comprendono il loro valore.

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  2. Grazia ci fa scoprire il suo mondo, quello fatto di innumerevoli esperienze. La sua vita è di per sé un viaggio, di cui faccio parte da anni e perciò le sono infinitamente grato.
    I viaggi di Grazia sono attraverso le sue parole che a loro volta diventano un’esperienza formativa perché ci insegnano molti valori e aspetti del mondo che prima ci erano estranei. È infatti così che ci rendiamo conto che il miglior modo di poter vivere la nostra vita a contatto con altri Paesi e culture è conoscere delle realtà più o meno diverse dalle nostre, come appunto l’ha fatto lei lungo la sua vita.
    La sua letteratura è quindi quel viaggio nella consapevolezza che non esistiamo solo noi poiché dietro ogni singola parola c’è sempre l’opportunità di trovare un nuovo mondo che ci arricchisce, quello stimolo che dà un senso di maggior completezza alla nostra esistenza.

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  3. Il concetto di identità sempre in itinere, il non dover stare dentro a territori troppo definiti è verissimo e deve essere così x tutti. I troppi confini, limiti e chiusure non fanno bene all umanità. Io non ho viaggiato come Grazia, ma ho viaggiato e continuo a viaggiare con i libri e a “saziarmi l anima”.

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    1. Cara Anna Maria, viaggiare nel mondo e viaggiare dentro i libri sono due motori indispensabili nella nostra crescita di persone. I libri mi accompagnano sempre ovunque vada.

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  4. Grazie Luca per le tue parole. L’esperienza dell’insegnamento in Argentina è stato per me un meraviglioso viaggio e la vostra curiosità e interesse di studenti me l’ha resa preziosa e indimenticabile. Voi siete cambiati con me e io con voi.

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