Ricordando Ana Maria

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Ana Maria era moglie, madre, insegnante, amica…

Io l’ho conosciuta alla Scuola Italiana, dove per tanti anni ha tenuto per mano, con pazienza e dedizione, diverse generazioni di alunni, accompagnandoli nei primi passi del loro percorso di crescita e di conoscenza. È stata una delle prime donne a rispondere con entusiasmo alla chiamata del nostro blog e, per tanto tempo, ha contribuito con articoli, testimonianze, suggerimenti e riflessioni, sempre generosamente e con quella curiosità che la portava a guardare il mondo con occhi attenti e aperti.

Ogni tanto veniva a Roma, la città di cui era innamorata e dove aveva vissuto per un periodo con la sua famiglia. Roma era per lei un luogo del cuore, che continuava  a vivere dentro di noi anche quando se ne allontanava.

Ana Maria era entusiasta della vita, dei viaggi, delle scoperte continue. Aveva una curiosità inesauribile e per lei ogni esperienza diventava un’occasione di incontro e di scambio. Con lei ho esplorato il Cile, ho scoperto Chiloé e trascorso serate a parlare di stregoni e magia.

È stata lei a condurmi alla scoperta delle splendide metropolitane della Russia. Ci siamo ritrovate insieme al chilometro zero, nella Piazza Rossa: era una tappa di un suo viaggio, e siamo riuscite a trasformarla in un altro ricordo prezioso .

Abbiamo condiviso innumerevoli conversazioni, racconti, riflessioni e risate. Con lei si poteva parlare di tutto, passare da un ricordo a un’idea, da un viaggio a una curiosità. La sua compagnia era speciale perché, anche nei momenti più bui, non perdevamo mai la leggerezza.

Di Ana Maria ricorderò soprattutto la sua infinita pazienza, la sua curiosità, la sua capacità di ascoltare, la generosità con cui sapeva donarsi ai suoi allievi e l’entusiasmo sincero che metteva nelle cose che amava: dalla lettura allo yoga, fino alla ceramica.

Una malattia bastarda l’ha portata via in pochi mesi.

Mi mancheranno le nostre conversazioni, le nostre risate, i viaggi condivisi, la sua presenza discreta e luminosa. Mi mancherà sapere che, anche a dodicimila chilometri di distanza, riuscivamo comunque a condividere le nostre vite, a sentirci vicine e a trovare il modo di esserci l’una per l’altra.

Mi mancherà.

Pubblico qui alcuni articoli scritti da lei per il nostro blog:

https://donneconlozaino.org/2021/09/01/inge-dusi/

https://donneconlozaino.org/2020/08/11/vaca-viajera-en-modo-cuarentena/

https://donneconlozaino.org/2020/09/02/viaje-al-interior/

https://donneconlozaino.org/2021/06/23/el-rito-de-la-muerte-en-india-y-nepal/

Viaggio al nord del Cile

Raffaella Gambardella

Raffaella, appassionata narratrice, è una blogger che ha saputo rasformare le sue più grandi passioni – il cinema, i viaggi e la lettura – in una piattaforma vibrante e ispiratrice. Sin da piccola, è stata affascinata dalle storie: quelle raccontate sul grande schermo, lette nelle pagine di un libro o incontrate lungo il cammino nei suoi viaggi. Continua a intrecciare parole di donne in un cammino che non smette mai di arricchirla.

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