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Tra Wonder Woman che negli anni ‘40 inizia era inizialmente di aiuto agli eroi uomini prima di diventare la prima vera e propria eroina dei fumetti, fino a Black Widow, protagonista indiscussa di tante storie e di un film interpretato dalla bravissima Scarlett Jonson, si può riconoscere che è stata percorsa molta strada nella storia dell’evoluzione delle eroine nei fumetti. Abbiamo già presentato la nostrana Eva Kant ,nata negli anni Sessanta dalla matita e dalle idee delle sorelle Giussani, poi abbiamo parlato di Mafalda la piccola contestataria sudamericana, di Valentina, la fotografa milanese, prima eroina che ha una vita libera e indipendente. Oggi parliamo della superumana Black Widow, eroina della Marvel.
Questa eroina concentra in lei la forza del pensiero nell’azione. E’ una donna molto intelligente che non ha paura di scontrarsi con nessuno. Il personaggio Black Widow, conosciuta anche come la Vedova Nera, nasce nel 1964 in piena guerra fredda tra gli Stati Uniti e l’URSS. Black Widow è un agente segreto russo e il suo vero nome è Natalia Alianovna. Sono stati proprio i russi a fornirle il suo primo costume nero e le armi hi-tech. All’inizio i suoi capelli erano neri e corti, per poi modificarsi nel corso degli anni in rossi e più lunghi, diventare un punto distintivo del personaggio. Tra i suoi punti distintivi vediamo anche i braccialetti che sparano fili di ragno. Dopo diverse avventure condivise con l’arciere supereroe Occhio di Falco, diserta e diventa agente nell’agenzia di spionaggio SHIELD insieme alla squadra di supereroi The Avenger 29 nel luglio 1966. Dai fumetti ai film il passo è breve, dal 2010 in Iron Man 2.
Black Widow non ha nessun potere speciale se si esclude un sistema immunitario potenziato. Ha solo un gran coraggio, senso tattico, abilità nelle arti marziali, padronanza di qualunque arma. Non ha paura di confrontarsi con chiunque, nasconde le sue emozioni dietro le sue abilità. Rappresenta una donna così in gamba da apparire una super eroina senza però poteri soprannaturali.
Questo articolo è stato ispirato dal progetto “Libere di….Vivere” della Global Thinking Foundation e realizzato nella scuola italiana di Casablanca “Enrico Mattei”.
Per saperne di più ascoltare l’intervento nella rubrica: “Fumetti a sinistra. Il mondo dentro al Baloon” per il C.R.A.P su RadioCittàFujiko al minuto 16:20 al link:https://archive.org/details/anarkikka-black-widow-arci-medicina-festival

