Cronache mozambicane 4: Barra e Tofo

Dopo i due incantevoli giorni passati a Quissico, riprendiamo la strada proseguendo verso nord per dirigerci al promontorio di Barra dove, tra laguna e Oceano, si può scegliere dove bagnarsi o camminare. Affittiamo un bungalow vista laguna a Areia branca dove la proprietaria, lamentandosi della mancanza di turismo causa annullamenti Covid, è ben contenta di ospitarci. Possiamo direttamente attraversare la praia (spiaggia) di fronte al nostro patio per farci il bagno nella lagoa (laguna) ma l’acqua è bollente e bisognerebbe camminare molto lontano prima di raggiungere un punto per immergerci, per cui decidiamo di rimandare alla sera e attraversare la duna alle nostre spalle per andare al mare. La spiaggia è una splendida sorpresa: lunga, vasta e deserta. Il mare è calmo in questa insenatura e ci sistemiamo all’ombra di una palma finché non cala un poco il sole per poi concederci un bel bagno ristoratore. Al tramonto riattraversiamo la duna verso il bungalow e…sorpresa: la laguna è scomparsa! Abituati al mar del Nord non dovremmo essere sorpresi dalla differenza di livello dell’acqua durante la giornata o durante il mese secondo le fasi lunari. Eppure questo paesaggio è impressionante: la mancanza di acqua ci permette di avvicinarsi agevolmente alle mangrovie, di scoprire molluschi marini che escono dalla sabbia e veder brillare le pozze per i riflessi del sole in questo tramonto tropicale. Tornando il giorno dopo di pomeriggio troviamo un’altra sorpresa: la strada è allagata per l’alta marea e torniamo a piedi… Vorrei restare qualche giorno di più a godere di questo incanto ma siamo qui anche per incontrare gli amici e passare la fine dell’anno insieme per cui ci spostiamo a Tofo. Con la sua spiaggia, i suoi locali e la sua atmosfera da villaggio marino tra il tropicale e il mediterraneo, Tofo attrae turisti e cittadini dalla capitale in cerca di una vacanza marina all’insegna di scoperte faunistiche straordinarie. Cominciamo la giornata del 31 infatti uscendo in mare in gommone per avvistare lo squalo balena, le mante ed eventualmente i delfini. Purtroppo il mare è molto agitato e riusciamo a tuffarci solo brevemente appena scorgiamo una manta rey. Non riusciamo ad avvistare altro preoccupati di tenerci ben forte per non cadere in mare. Dopo un paio d’ore torniamo un po’ delusi ma contenti di riguadagnare terra e ci accontentiamo di rivedere il video fatto da mio figlio un paio di mesi fa quando era riuscito a nuotare a fianco all’enorme ma pacifico squalo balena! Lungo circa otto metri, questo docile squalo può essere pericoloso solo se ci si avvicina alla coda che inavvertitamente potrebbe colpire lo sprovveduto bagnante. Per il resto si nutre essenzialmente di plancton quindi nessun rischio di trasformarsi in una preda appetibile. Anche la grande ed elegante manta rey si nutre di plancton e pascola in questi mari dove è protetta, insieme ad altre specie marine.

Torniamo all’immensa e pochissimo frequentata spiaggia di Barra per gustare un piatto locale a base di pesce e per poterci bagnare. A Tofo infatti il controllo della polizia è serrato ed è vietato sostare e tuffarsi in mare in questo periodo di recrudescenza del virus e di alta frequetazione durante le vacanze. Ci godiamo un altro tramonto spettacolare, ci cambiamo e raggiungiamo i nostri amici a Tofo, in un tipico locale aperto sulla spiaggia dove aspettiamo mezzanotte ballando sulle note di Adiwele di Young Stunna. Un passaggio di anno fantastico, vicino alle persone che amo, di fronte al mare che adoro e dentro di me esprimo l’augurio per tutti di avere la stessa fortuna di stare bene, essere circondati di amore ed amicizia come me in questo momento. Una condizione rara di cui apprezzo e assaporo ogni istante, consapevole della fragilità del benessere e della buona stella. Grata di essere qui, auguro soprattutto a questo Paese più giustizia perché le incredibili risorse di cui è ricco siano distribuite più equamente. Ma più di tutto spero davvero in un accordo di pace e nella fine del conflitto nella regione Nord dove troppa gente vive anzi sopravvive nell’incertezza, subendo violenza e paura o scappando, se può e riesce.

Sempre sulle note di Adiwele che ascolta a ripetizione anche Pedro, il tassista che ci riporta al bungalow, torniamo per dormire un po’ in questa magica notte troppo corta: domattina alle sei si riparte per Maputo…

à suivre

P.

Adwelee, Young Stunna da ascoltare danzando….

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