Le jour où elle n’a pas fait Compostelle (Il giorno in cui non ha fatto Compostela)

Confesso senza vergogna di amare i fumetti e questo amore mi ha accompagnato tutta la vita: dai giornalini di bambina alla scoperta di Crepax, Quino o Charles M. Schulz fino alla riscoperta di questo mondo ricco e variegato che avevo negli anni trascurato fino a quando sono andata poi a vivere nel paese della scrittura nelle nuvole e dei disegni: il Belgio. Ho scoperto che, negli anni in cui avevo abbandonato la lettura dei fumetti, l’editoria e la creatività degli autori e disegnatori erano cresciuti in modo esponenziale soprattutto nel paesi francofoni dove mi trovavo. Vanto, tra i miei cari amici belgi (d’adozione perché è canadese di nascita), il disegnatore Ghislain Cloutier creatore di cloutiercartoon.be con il quale ho anche visitato il Musée de la Bande Dessinée a Bruxelles. Da qualche anno inoltre partecipo e sostengo la ricerca nel campo dei fumetti che hanno fatto la storia dell’educazione come il Vittorioso e il Pioniere. Seguo con grande piacere il lavoro di tanti volontari tra cui Morena Moretti che, con il CRAP, raccoglie e archivia il materiale e diffonde gli studi su questa forma d’arte.

https://donneconlozaino.org/2020/09/03/morena-larte-e-il-c-r-a-p/

I fumetti si sono moltiplicati, si sono diversificati per sottogeneri e molti hanno raggiunto una qualità grafica altissima. Insomma quando vado in biblioteca a cercare un libro, facilmente mi trovo a gironzolare curiosa nel settore fumetti per accompagnare il mio prestito con un volume o due da scoprire o riscoprire, dai fantasy dei visionari Moebius o Jodorowsky alle biografie o adattamenti di romanzi, Proust o Camus. L’altro giorno, oltre ad aver scelto 3 volumi della serie Grandes Peindres, ispirati alla vita di Bruegel, Bosh e Monet, sono stata attirata dal titolo di un fumetto di Beka (testi), Marko (disegnatore) e Maela (colore): Le jour où elle n’a pas fait Compostelle. Ho pensato subito che questa storia parlasse di me e delle mie compagne del viaggio nel cammino portoghese fino a Santiago organizzato prima della pandemia e poi annullato, rinuncia che ha stimolato peraltro la nascita del blog e il libro DONNE CON LO ZAINO. STORIE DI DONNE SEMPRE IN CAMMINO (Elliot ed.). https://donneconlozaino.org/2021/08/05/donne-con-lo-zaino/

Ma no, in questo fumetto non ci sono riferimenti a virus e voli annullati, piuttosto mi ha richiamato l’atmosfera del libro Le ricette della signora Tokue di Durian Sukegawa. La storia è completamente diversa ma nel volume c’è traccia della profondità dei sentimenti e dei pensieri nella semplicità dei gesti e delle scelte quotidiane di vita che sono ben sviluppati nel libro, da cui è stato tratto lo splendido film di Naomi Kawase.

Nel fumetto si parla di cerotti antiverruche e del pensiero degli antichi filosofi così come può accadere veramente lungo le lunghe ore di marcia quando i pensieri spaziano e la dimensione del tempo e dello spazio si dilata.

La storia: Clémentine è una giovane libraia che parte per qualche giorno di marcia con l’amico Antoine che è anche un po’ la sua guida spirituale. Antoine infatti ha fatto tesoro degli insegnamenti dell’anziana e saggia Touké durante un suo soggiorno in Giappone e nel corso della marcia, attraverso storie esemplari, spiega a Clémentine l’importanza di coltivare la capacità di immaginare altre strade del proprio cammino esistenziale al di là di quelle “possibili” che si è portati a percepire. Per questo bisogna liberarsi degli “aimanteurs” ovvero delle forze, ideologie o religioni, persone o gruppi che agiscono per attirarci magneticamente distraendoci dai nostri veri desideri e dal nostro percorso e assorbono le nostre energie. Per la loro marcia sui Pirenei, Antoine sceglie appositamente i sentieri delle pecore invece del cammino verso Compostela proprio per simboleggiare la libertà dal tracciato, da ciò che si sovrappone e interpone alla semplice marcia che libera la mente e permette un’introspezione, necessaria per ritrovare se stessi in questo mondo superconnesso e affollato di ‘aimenteurs’ di ogni genere che a volte ci intossicano e inquinano la nostra vita.

Una bella storia ben disegnata che fa riflettere mentre si segue il cammino dei due protagonisti e dei vari personaggi evocati e incontrati durante la marcia. Ho scoperto in seguito che ci sono altri volumi con Clémentine protagonista; penso che li prenderò in prestito alla biblioteca prima di fare il cammino di Compostela o quello…delle pecore!

P.

J’avoue sans honte que j’aime la BD et cet amour m’a accompagné toute ma vie: des magazines pour enfants à la découverte de Crepax, Quino ou Charles M. Schulz jusqu’à la redécouverte de ce monde (que j’avais délaissé au fil des années) quand je suis ensuite allée vivre au pays des balloon : la Belgique. J’ai découvert qu’au cours des années où j’avais abandonné la lecture de la bande dessinée, l’édition et la créativité des auteurs et des designers avaient grandi de façon exponentielle surtout dans les pays francophones où j’étais. Je vante parmi mes chers amis belges (d’adoption car il est canadien de naissance), le dessinateur Ghislain Cloutier, créateur de cloutiercartoon.be avec lequel j’ai visité le Musée de la Bande Dessinée à Bruxelles. Les bandes dessinées se sont multipliées, se sont diversifiées par sous-genres et beaucoup ont atteint une très haute qualité graphique. Bref, quand je vais à la bibliothèque chercher un livre, je me retrouve facilement à déambuler curieusement dans le secteur de la bande dessinée pour accompagner mon prêt d’un tome ou deux à découvrir ou redécouvrir, de la fantasy avec les visionnaires Moebius ou Jodorowsky ou des biographies ou adaptations de romans, de Proust ou de Camus. L’autre jour, en plus d’avoir choisi 3 tomes de la série des Grandes Peindres inspirés de la vie de Bruegel, Bosh et Monet, j’étais attirée par le titre d’une bande dessinée de Beka (scénario), Marko (dessins) et Maela (couleurs): Le jour où elle n’a pas fait Compostelle . J’ai tout de suite pensé que cette histoire parlait de moi et de mes copines du voyage sur le chemin portugais vers Santiago organisé avant la pandémie puis annulé.

Mais non, il n’y a aucune référence aux virus et aux vols annulés; cette BD m’a plutôt rappelé l’atmosphère du livre Les recettes de Mme Tokue de Durian Sukegawa. L’histoire est complètement différente mais dans la bande dessinée il y a une trace de la profondeur des sentiments et des pensées dans la simplicité des gestes et des choix de la vie quotidienne qui est bien développée dans le livre (d’où est tiré le magnifique film de Naomi Kawase). Dans la BD, on parle de patchs anti-vérrues et des contes philosophiques, car cela peut vraiment se produire au cours des longues heures de voyage lorsque on laisse aller les pensées et que la dimension du temps et de l’espace s’étend.

L’histoire: Clémentine est une jeune libraire qui part en randonnée pour quelques jours avec son ami Antoine qui est aussi son guide spirituel. En effet, Antoine a intégré les enseignements de la viellie et sages Touké quand, adolescent, avait séjourné au Japon et pandant la marche, à travers des histoires exemplaires, il explique à Clémentine l’importance de cultiver la capacité d’imaginer d’autres chemins de son voyage existentiel au-delà de ceux « possibles » qu’on est amené à percevoir. Pour cela nous devons nous débarrasser des “aimanteurs” ou des forces, idéologies ou religions, personnes ou groupes qui agissent pour nous attirer magnétiquement nous distrayant de nos vrais désirs et de notre chemin et ils absorbent nos énergies. Pour leur marche sur les Pyrénées, Antoine choisit les chemins des brebis à la place du chemin de Compostelle précisément pour symboliser la libération du chemin tracé, de tout ce qui se couvre d’autres sens que la marche qui libère l’esprit et permet une introspection parfois nécessaire pour se retrouver dans ce monde hyper connecté peuplé “d’aimenturs” toxiques qui polluent nos vies.

Une histoire bien conçue qui fait réfléchir en suivant le cheminement des deux protagonistes et des différents personnages évoqués et rencontrés au cours de la marche. J’ai découvert plus tard qu’il existe d’autres tomes avec Clémentine comme protagoniste; je pense que je les emprunterai à la bibliothèque avant d’entreprendre mon chemin de Compostelle ou….des moutons!

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