Armi

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Cosa hanno in comune un’inglese di 91 anni, una tedesca di 101, una pugliese di 94 anni, una francese di 78 e tre giovani donne italiane?

Quella di essere state le prime donne a provare le nuove armi contro il Covid, arrotolando le maniche di una maglietta, di una camicia o di un’uniforme, le prime a mostrare gli occhi sorridenti al di sopra delle mascherine, fiere di provare a sconfiggere la malattia, ma soprattutto di essere un esempio per tutti.

Margaret Keenan è stata la prima donna d’oltremanica a cui è stata somministrata la prima  dose del vaccino anti-Covid della Pfizer/Biontech. La donna, che compirà 91 anni a breve, ha dichiarato che è  stato il miglior regalo di compleanno anticipato.

 In Germania,  A Halberstadt, comune della Sassonia-Anhalt, una donna di 101 anni, Edith Kwoizalla è stata vaccinata in una casa di cura insieme al personale sanitario della struttura.

Mauricette, una donna di 78 anni, è statala prima in Francia a cui è stato somministrato il vaccino ricevendo, dopo l’iniezione gli applausi degli operatori sanitari presenti.

 Claudia Alivernini, l’infermiera dell’Ospedale Spallanzani di Roma  è stata la prima operatrice sanitaria a essere vaccinata contro il Covid-19 in Italia. “Sono molto fiera di essere la prima a mettere il volto per questa campagna vaccinale”, ha detto sorridente. 

La prima vaccinata in Lombardia  contro il coronavirus, è stata Adele Gelfo,  dell’ospedale Niguarda di Milano, che dall’inizio dell’emergenza ha sempre lavorato in terapia intensiva .

Maria Caldarulo, 94 anni, è stata  la prima donna ospite di una RSA ad essere vaccinata in Puglia. La signora è ospite di Villa Giovanna, uno dei luoghi simbolo della lotta al Covid, tra le residenze per anziani più colpite della prima fase della pandemia. 

Elena Baraldi, infermiera modenese di 30 anni trasferitasi a Londra,è stata la prima italiana ad aver ricevuto una dose del vaccino Pfizer-BioNtech nel Regno Unito.

Purtroppo mentre nel Regno unito  Margaret Keenan è divenuta una star, la splendida infermiera dello Spallanzani è stata coperta di insulti. Le frasi scritte sotto la sua foto comparsa sui profili istituzionali che hanno diffuso la notizia della sua vaccinazione, hanno costretto  la ragazza a  cancellare i suoi account.

Non credo sia necessario ribadire quanto questi attacchi possano nuocere alla guerra che l’Europa sta conducendo contro il virus, mi auguro solo che tanto odio possa essere contrastato da tutta la gente per bene che per lunghi mesi ha seguito regole pesanti ma necessarie a preservare i propri cari. Si è parlato dei vaccini come di  una luce in fondo al tunnel, non spegniamo la fiammella della speranza.

R.

Una opinione su "Armi"

  1. Grande dimostrazione,ancora una volta,della grande intelligenza ed apertura mentale delle donne!!! Complimenti. Anche la percentuale delle “vaccinate” rispetto ai “vaccinati” dimostra il grado di responsabilità maggiore e senso di rispetto altrui delle donne! Con stima e riconoscenza un ” vaccinato” maschio.

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