L’Iran, l’Italia e la bicicletta

Mi chiamo Naghmeh e vengo dall’Iran. Mi sono trasferita a Roma un anno e mezzo fa e mi ci trovo bene. Lavoro come insegnante di inglese.

Iran

Ho sempre viaggiato. Sono sempre stata interessata alla natura, al campeggio e al trekking. Prima organizzavo sempre questi viaggi con i miei amici. Da quando poi ho incontrato mio marito e ho capito che abbiamo questo interesse in comune, abbiamo iniziato a fare viaggi entusiasmanti insieme. Per prima cosa abbiamo iniziato a esplorare il nostro paese: l’Iran. Le isole del sud, le montagne nel nord e il deserto nel centro del paese; abbiamo sempre cercato di puntare su luoghi rurali e non su destinazioni troppo frequentate o turistiche. Per sapere dove stavamo andando, studiavamo prima bene i percorsi e ci preparavamo in anticipo. Abbiamo un’applicazione che funziona anche offline perché a volte andiamo in posti dove non c’è campo.

Questi viaggi erano anche rischiosi, ma ne valeva la pena: avevamo la possibilità di vedere la gente locale, mangiare il cibo tipico, conoscere la loro cultura e anche vivere nelle loro case. Alcuni di questi posti meravigliosi che ho potuto visitare sono: l’isola di Hormoza nel Golfo Persico, le Montagne del Kurdistan, le Montagne del sud del Mar Caspio, i deserti di Balucistan e di Isfahan e tanti altri luoghi che racconterò un’altra volta…

Ora vi racconto però del mio ultimo viaggio, un percorso molto speciale.

Italia

Era il mio primo anno in Italia e avevo lavorato tutto il tempo. C’era anche la pandemia, la brutta situazione del Covid e tutto il resto. Mi mancava la natura, viaggiare, muovermi. Perciò ho deciso di fare un’esperienza nuova; con mio marito volevamo fare qualcosa che non avevamo fatto mai. Abbiamo comprato due bici e tutti gli attrezzi necessari e siamo partiti verso il nord Italia in treno per percorrere poi in bicicletta una strada che si chiama Via Francigena.

Anticamente, questa via era il cammino dei pellegrini che volevano arrivare al Vaticano a piedi per visitare il papa. Originariamente, questa era la loro via che iniziava in Inghilterra e arrivava fino a Roma. Al giorno d’oggi molti trekker e ciclisti percorrono questo cammino per amore della natura o dell’avventura.

Siamo partiti dalla Valle d’Aosta e alla fine siamo arrivati a Roma dopo aver pedalato 950 chilometri in circa 26 giorni! In questo percorso abbiamo visto tante belle città importanti come Vercelli, Pavia, Piacenza, Lucca, San Gimignano, Siena, Viterbo e anche diversi piccoli borghi di cui non ricordo i nomi.

Lungo il cammino, abbiamo dormito in tenda, negli alberghi e anche negli ostelli; abbiamo pedalato in pianura, in montagna e anche sulle spiagge. La sosta che mi ha colpito di più è stata la tappa a San Gimignano.

In questo viaggio tutto è stato bellissimo: conoscere nuovi posti, parlare con la gente locale, incontrare altre persone che percorrevano come noi la via Francigena, mangiare piatti locali, vedere l’artigianato e le belle città che abbiamo attraversato! Un’esperienza davvero speciale…

Naghmeh

Naghmeh

One thought on “L’Iran, l’Italia e la bicicletta

  1. Bravissimi Naghmeh e tuo marito, vi auguro di poter ripetere l!esperienza anche nel 2021 su un altro percorso, per scoprire altre meraviglie d’Italia.

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