Una coperta e una stella

Cristina si è svegliata questa mattina e, come di consueto, ha guardato il suo cellulare. Ha scorso velocemente i messaggi, poi ha aperto distrattamente un articolo arrivatole su una chat. Le è apparsa una storia, quella della staffetta partigiana Luce, cacciata da tutte le scuole del regno per aver difeso Deborah, la sua amichetta  del cuore.

Le sono tornate alla mente i tanti racconti, ascoltati o visti al cinema, di deportazione, sofferenza, stelle cucite sul petto… “Stelle” si è detta pensierosa, ed è corsa in soffitta, a rovistare. Nei suoi ricordi c’era una coperta con cui il suo papà soleva coprire il trattore la sera, quando finiva di usarlo. Sopra c’era disegnata una stella e Cristina si chiede come, dove, quando questa coperta marrone sia arrivata a suo padre. Le piace pensare che il suo generoso papà  abbia soccorso e ospitato qualcuno sfuggito alla deportazione. La coperta adesso non è più in soffitta, è una reliquia, una testimonianza storica su cui lei vorrebbe sapere di più. 

R.

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