Un contributo

Mi è arrivato in un messaggio di whatsapp, da un amico semi virtuale: l’ho conosciuto di sfuggita al Liceo Labriola di Ostia dove entrambi frequentavamo un corso per diventare bloggers. Il corso è stato sospeso a causa del Covid ma abbiamo continuato in dodici, a seguire delle lezioni da casa. Dapprima riluttante allo studio online, poi esitante, infine entusiasta, accorro agli appuntamenti del venerdì piena di dubbi, esco dagli incontri carica di idee e ripensamenti. ” Cosa scrivere in un blog di viaggi che non si possono fare?” Sono stata incoraggiata da tutti a continuare a pensare ad una vita “on the road” . Ed ecco che Paride mi scrive un testo, un incoraggiamento, un augurio per me e per chi ama la strada, lo trascrivo così come mi è arrivato:

Nel compilare i miei articoli qualcosa mi ha spinto a scrivere qualcosa per” donne con lo zaino”sento di condividerlo con voi: in questi giorni di quarantena mi capita spesso di passarci davanti. Lui è lì, austero, che mostra con fierezza e presenza la sua funzionalità. Le lunghe e sobrie ante diritte e regolari, stanno in piedi come dei soldati, che adempiono con onore al loro compito. Ma è ciò che contiene che mi spinge a sostare dinanzi a lui e ad esitare nell’aprirlo. Poi, trattengo il fiato, mi faccio coraggio, lo apro. Fingo di riordinare l’interno ma, sento che qualcosa mi fissa, anzi mi osserva. Poggiato li, ad un angolo, c’e’il mio zaino compagno di escursioni ed avventure. Appare un po’ stanco e demotivato forse per via di questa lunga attesa, stressante più di un lungo viaggio in montagna. E’un po’ raggrinzito, non ha più quel bell’aspetto florido, quel tessuto tirato sino quasi a scoppiare. Completamente accessoriato sembrava un’armatura, ora, appare solo un guerriero stanco. Un senso di tenerezza mi assale, poi, lentamente mi chino verso di lui, lo sfioro con la mano. In quell’istante ho l’impressione che accetti il mio gesto ed anzi, sembra, abbia voglia di rispondermi. Ed allora ci soffermiamo insieme a ripensare ai viaggi, ai paesaggi, alle lunghe camminate, quando affaticati ci sdraiavamo sull’erba a riposare. Ci viene da sorridere, il nostro è un legame forte, come dialogare e passare il tempo con un vecchio amico. Poi gli sussurro: “Manca poco, torneremo a vivere i nostri momenti ed a lottare ancora assieme verso nuovi e sconfinati orizzonti… Solo un contributo…

Grazie, Paride!

Raffaella

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: